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"...il nuovo mondo del ciberspazio
esorta alla grande avventura di utilizzare
il suo potenziale per annunciare il messaggio evangelico.
Questa sfida è l'essenza del significato che,
all'inizio del millennio, rivestono
la sequela di Cristo e il suo mandato "prendi
il largo": Duc in altum!"
(Giovanni Paolo II, Messaggio 36° Giornata delle
Comunicazioni Sociali, 2002)
Nel 1992 la Parrocchia della SS.
Consolata di Sassuolo (Mo) è segnata dalla scomparsa
del diciottenne Claudio.
Da questo evento doloroso ha inizio una storia di Grazia
che intesse un cammino intenso di fede vissuta e condivisa.
Muovendo dalla consapevolezza che i doni ricevuti nell'esperienza
della vita cristiana richiedono di essere trasmessi,
e con l'intento di onorare la memoria del nostro amico,
il 22 gennaio 2002 viene costituita a Sassuolo "Fondazione
Incendo". Il 25 agosto dello stesso anno la fondazione
ottiene il riconoscimento giuridico nazionale.
La fondazione si chiama Incendo,
dal latino "fare ardere". La scelta di questo
nome è ispirata alla frase di S.Caterina rivolta
ai giovani dal Santo Padre nel corso della GMG di Roma:
"Se sarete quello che dovete essere, metterete
fuoco in tutto il mondo".
Il desiderio, attorno al quale
si raccolgono i collaboratori della Fondazione Incendo,
è dare il meglio di sé e dei propri
mezzi ai giovani, perché questi scoprano la
chiamata alla santità e conquistino a Dio altri
giovani. Tali obiettivi sono perseguiti attraverso
lo sviluppo di progetti
che nascono dal desiderio di giovani
e famiglie di essere
testimoni del messaggio cristiano. La Fondazione Incendo
promuove e sostiene i progetti che prevedono l'impiego
della tecnologia informatica e di Internet, nell'intento
di farne uno strumento di incontro, formazione, studio,
crescita umana e cristiana per tutti i ragazzi che
saranno interessati.
Organizzazione
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